Una delle novità che sono apparse nella mia vita dall’inizio di questo sorprendente anno c’è il viaggio. Almeno una volta al mese mi sono messa in cammino; da sola o in compagnia, a volte solo per qualche giorno, altre volte per un periodo più lungo.

Viaggiare e crescere

E’ una situazione del tutto nuova che mi sta conducendo a dei cambiamenti interiori considerevoli e a delle nuove consapevolezze. Ho sempre pensato che viaggiare aprisse la mente e arricchisse la vita, e ho sempre sostenuto l’idea del viaggio come potenziale strumento di crescita in contrapposizione alla teoria del viaggio come fuga dalle difficoltà della vita quotidiana.

Senza cadere nella disputa tra giusto e sbagliato e senza voler esprimere assolutismi, ritengo che nel viaggiare ci possono essere degli elementi per far sì che il viaggio sia anche un’occasione per crescere, migliorarsi e superare disagi e difficoltà.

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Come fare per rendere consapevolmente il viaggio un training di crescita personale? Ecco qualche suggerimento!

Assimilando questo presupposto fondamentale, senza il quale tutto il resto che viene fatto o detto non ha alcun senso:

Se torni da un viaggio senza essere minimamente cambiato, è come se tu non fossi mai partito.

E’ l’intenzione a fare la differenza e il viaggio da semplice vacanza per staccare dallo stress della vita quotidiana, diventa una vita in miniatura con un inizio e una fine predeterminati, con tutta una serie di opportunità da cogliere, difficoltà da affrontare ed emozioni da vivere.

Viaggiare e crescere

Lasciando a casa le abitudini  – per quanto possano essere rassicuranti, i comportamenti routinari sono il più grande limite che si pone tra noi e la nostra evoluzione consapevole e cosciente. La quotidianità è normalmente scandita da alcuni elementi che si ripetono giorno dopo giorno, anche in chi conduce una vita dinamica e variegata. Il cambio del letto dove si dorme, rumori diversi, orari differenti e persino il cambio del mezzo di trasporto abituale spesso inevitabili in viaggio, possono essere vissuti con disagio poichè destabilizzano un equilibrio, ma è proprio la rottura delle abitudini ad aprire la porta al cambiamento. Meno si oppone resistenza a questa rottura e più si lascia fluire la naturale evoluzione.

Viaggiare e crescere

Aprendosi a sapori e usanze diverse – il cibo e in generale le usanze a tavola rappresentano una delle modalità con cui ci identifichiamo maggiormente e che più ci danno sicurezza. Per questo ci sono persone che diffidano dall’assaggiare cibi sconosciuti e dal cambiare modo di mangiare. Ed è per questo che invece può essere molto utile farlo. Ogni piccola modifica è un arricchimento, un ampliamento di coscienza, un cambiamento interiore.

Viaggiando con persone sconosciute e conoscendo persone di culture ed etnie diverse – il condizionamento culturale ed educativo al quale in un modo o nell’altro ci conformiamo, restringe il campo di azione in quanto esclude altri modi di pensare, di agire e di vivere spesso a noi ignoti. Influisce sulle nostre convinzioni, ci fa decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato, indirizza le nostre scelte. In viaggio abbiamo la possibilità di entrare in contatto con culture completamente diverse, dove vigono regole e paradigmi differenti che possono aiutarci ad allargare e arricchire la nostra mappa del mondo attraverso la quale creiamo la nostra realtà.

Viaggiare intercultura

Viaggiando da soli – Almeno una volta nella vita è da provare. Tutti i punti precedenti sono compresi in questo elemento; intraprendendo un viaggio da soli si rompono automaticamente delle abitudini importanti e ci si ritrova per forza a dover entrare in contatto con persone sconosciute. E’ un vero e proprio percorso di crescita personale dove si entra in un profondo contatto con se stessi, con le proprie paure, con i propri limiti e con le proprie convinzioni. A riguardo può essere molto utile il libro “Come viaggiare da soli, manuale di Travel Coaching” di Francesca Di Pietro, psicologa, travel coach e grande viaggiatrice in solitaria!

Quindi preparate le valigie e più viaggi per tutti!

Viaggiare da Soli Francesca di Pietro

Come di consueto, voglio concludere con un aforisma con l’augurio che sia da stimolo e da spunto di riflessione!

Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina. Sant’Agostino