E’ nella natura umana fare di ogni cosa un insegnamento, utilizzare gli eventi come possibilità per cambiare e migliorare, riorganizzare la propria vita in relazione alle difficoltà (concetto di resilienza*) ma ahimè, è nella cultura umana trasformare ogni cosa in un problema, in una polemica e in un pretesto per lamentarsi di qualcosa!

A noi che invece piace crescere e andare oltre, queste famigerate spunte blu di whatsapp che danno conferma dell’avvenuta lettura del messaggio da parte del destinatario e che hanno creato un putiferio esagerato sul web e nei social, insegnano almeno 2 cose:

1. per chi non riceve risposta

Possono esistere diverse interpretazioni allo stesso evento: ovvero se ha letto il tuo messaggio e non ti ha risposto non è per forza  str**zo/a insensibile che se ne frega di te e che ti sta prendendo in giro,  ma può essere che sta guidando ed è una persona prudente, che ha la batteria scarica e gli si è spento il telefono subito dopo aver letto il messaggio, che gli è suonato il telefono subito dopo aver letto il messaggio, che al momento è di corsa e preferisce risponderti con calma perché ci tiene a te, che sta parlando con qualcuno e non vuole fare il maleducato/a, che stava per risponderti ma gli è venuto un attacco di dissenteria e gli è caduto il telefono nel water, che mentre leggeva il tuo messaggio stava giocando con il cane e nella confusione invece di lanciare il bastone ha lanciato il telefono, che è stato/a rapito/a dagli alieni e hanno cancellato la memoria sua e del telefono ecc ecc!

smartphone abduction

2. per chi ha letto il messaggio e non ha risposto

Si può imparare ad essere adulti senza nascondersi dietro la privacy: ovvero possiamo imparare a dire all’altro con ferma serenità, il motivo per cui non abbiamo risposto al messaggio senza inventare bugie, senza attaccarsi alla mancanza di privacy e senza sentirsi preda del senso di colpa o di inadeguatezza.

E se proprio proprio non ce la fai eccoti un bel post che ti spiega come disattivare le spunte blu, come dire…a te la scelta! 😉


*“L’individuo resiliente ha una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a «leggere» gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, è incline a interpretare i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità piuttosto che come una minaccia, e di fronte a sconfitte e frustrazioni tende a non perdere la speranza.” Pietro Trabucchi