Questa casa non è un albergo

Questa mattina, mentre colma di amore e devozione, coccolavo il mio bellissimo Ciccio appena rientrato da una notte vagabonda, ho fatto questa riflessione sulla difficoltà che noi umani abbiamo nel riuscire a soddisfare i nostri bisogni relazionali.

Bisogno di attenzione, ascolto, contatto fisico, condivisione. Bisogno di essere desiderati, accolti, aiutati, supportati, accettati. Bisogno di esprimere liberamente le proprie idee, bisogno dire la propria opinione, bisogno di essere assertivi.

Quanta fatica si fa nel cercare di soddisfare questi e altri bisogni e con quanta facilità (e dolore) li mettiamo dietro a montagne di “sono troppo buono”, “non ci riesco”, “non me lo merito”, “nessuno mi capisce”, ecc ecc?

Il gatto è il vero maestro nella soddisfazione dei bisogni; osservare il suo modo di agire e modellarlo (ovvero trarre dai suoi comportamenti un modus operandi replicabile) può rivelarsi molto utile.

Egli con la sua proverbiale sontuosità e da vero intenditore del piacere, non solo è in grado di ottenere tutto ciò che desidera, ma è in grado anche di goderselo appieno.

Se vuole le coccole ti si struscerà addosso e ti seguirà per tutta la casa fino a quando non lo prenderai in braccio e, accecato dalle sue ipnotiche fusa, gli farai tutto quello che sai che a lui piace da impazzire: grattini sotto al collo, carezze sulla pancia, stiratine alle orecchie, massaggi alla schiena, sbaciucchiamenti ovunque, e lui avrà un’espressione di beatitudine completa, di serena immensa soddisfazione, di pacato godimento.
Poi, con altrettanta calma e fermezza, ti farà capire (in modo più o meno delicato a seconda del temperamento) che è a posto e ha ottenuto ciò che desiderava e sono certa che, a modo suo, te ne è molto riconoscente!

True Love

E quando ha fame non fa forse qualcosa di analogo? Chi è in grado di resistere alle insistenti cinquanta sfumature di miao che si placano solo a ciotola piena? E anche mentre mangia, non è vero che si gode completamente il suo pasto, dedicando poi una buona dose di tempo a leccarsi e ripulirsi con minuziosa attenzione e dedizione?

Anche i numerosi momenti di sonno e riposo sono una chiara ed evidente soddisfazione di un bisogno: sceglie il posto migliore con grande cura come se fosse la cosa più importante in quel momento (e probabilmente lo è) e vi si abbandona completamente e per tutto il tempo che serve. Poi si sveglia, si stira tutto ed è in pace con se stesso e con il mondo!

Ciccio che dorme   Ciccio in braccio

Ciccio, ma immagino che lo facciano anche gli altri gatti, quando ha voglia di giocare è invincibile nel riuscire ad ottenere quello che vuole; con una serie si timidi ma martellanti maooo strappalacrime coglie nel giro di poco tempo la mia attenzione e con qualche mossa un tantino ricattatoria (tipo il piazzarsi davanti alla porta senza in verità voler uscire ma giusto per farmi capire che se non lo faccio giocare se ne andrà!) il gioco è fatto, sono pronta a lanciare palline, a farlo saltare per prendere il gomitolo, a farlo correre per tutta la casa, a farlo nascondere in un sacchetto o sotto al divano!

Ciccio vuole giocare

Una cosa che ha colto in particolar modo la mia attenzione, è la pacatezza e l’austerità con cui si rifiuta di fare qualcosa che non gli va di fare; una solenne e serena espressione priva di dubbi, sensi di colpa o indecisioni.
Un campione di assertività.

Di sicuro un gatto è capace di amarsi molto e già solo questo lo rende un essere superiore e in armonia; è in grado di darsi il permesso di avere dei bisogni, di concedersi il lusso di soddisfarli e di esaltare il momento godendoselo in tutta la sua completezza.

E allora anche noi passo dopo passo, possiamo imparare a uscire dai nostri usuali schemi limitanti e iniziare a volerci bene, iniziare ad ascoltarci nel profondo e iniziare a credere di essere persone meritevoli di ottenere tutto ciò che è meglio per noi.