Appartenenza: è il bisogno di far parte di un gruppo, di condividere, di cooperare, di sentirsi parte di qualcosa.

Nella piramide di Maslow, il bisogno di appartenenza è situato al terzo posto, inserito tra quelli essenziali per la sopravvivenza e quelli via via più astratti.

Piramide Bisogni di Maslow

Considero il gruppo una forza, un aiuto, un “non luogo” dove poter condividere idee, progetti, pensieri ed emozioni, un rifugio sicuro ma anche un stimolo all’azione e al cambiamento.

Un lavoro svolto in gruppo è entusiasmante e rassicurante; c’è entusiasmo nella stesura del progetto, c’è rassicurazione nella condivisa speranza e opportunità di realizzarlo; c’è entusiasmo nella fase operativa e c’è rassicurazione se poi le cose non vanno esattamente come avremmo voluto.

E ciascuno partecipa e partecipando cresce e crescendo fa crescere il gruppo che si muove e si evolve, come se danzasse.

lavoro-di-gruppo

Ma come avviene la scelta tra i componenti del gruppo? Perché ci si sceglie come compagni di viaggio?
Ho individuato almeno due macro motivazioni:

  1. sociali esteriori: condivisione di interessi, facilità nel vedersi/sentirsi, necessità logistiche (io ho/so una cosa che serve a te e viceversa), condivisione dell’obiettivo sociale dichiarato;
  2. personali interiori (spesso inconsce): rassicurazione interiore reciproca, proiezioni, similitudini caratteriali e personologiche, empatia, giochi, condivisione dell’obiettivo personale non dichiarato.

Queste leve posso essere allo stesso tempo una spinta all’evoluzione oppure una spinta a restare esattamente dove si è; ciò che determina una o l’altra è l’obiettivo personale non dichiarato, ma tacitamente e inconsciamente condiviso.

Gruppo limite

Mi è capitato di osservare gruppi fermi e chiusi in una situazione che possiamo definire di stallo evolutivo, paradossalmente spesso in ambito di crescita personale o spirituale/esoterico e mi sono chiesta:
per quale motivo si viene a creare questo distorto meccanismo, in grado di mantenere un altrettanto distorto equilibrio?

La risposta che mi sono data è questa:

se un elemento del gruppo dovesse veramente cambiare e crescere, è molto probabile che non avrebbe più bisogno del gruppo stesso, quindi, in risposta alla paura di perdere il gruppo, non agisce quello che vuole e quindi non cambia… Paradosso!