E’ un atto liberatorio, evolutivo e di crescita che può porre fine a tanta sofferenza auto inflitta.

Ma cosa vuol dire veramente perdonare se stessi?

Vuol dire concedersi la pace, vuol dire avere il coraggio di fare un passo importante e di uscire da una condizione di misera certezza per andare verso una splendente incertezza, vuol dire cambiare qualcosa di sé, abbandonare una parte, sciogliere un nodo e lasciar andare qualcosa di molto intimo.

E’ considerata una delle azioni più difficili da compiere poiché implica la rottura di una grossa barriera fatta di convinzioni, abitudini, pensieri e comportamenti che insieme, reiterati nel tempo, creano la propria auto-immagine, ovvero l’idea che ciascuno di noi ha di se stesso.
E quanto possa essere destabilizzante intaccare anche solo di poco questa immagine di sé, chiunque abbia fatto o stia facendo della crescita personale,  lo sa benissimo.

Ma per esserci un atto di perdono, si presuppone che ci sia una colpa da redimere.

Colpa è un enorme, pesante, possente macigno piazzato sulla linea della vita che, aiutato da Pensiero e Turbamento, ha iniziato ad erigere quella invalicabile grossa barriera.

Colpa inoltre, se ne frega alla grande di Perdono perché sa che quest ultimo,  in una cultura così dogmaticamente pilotata, è un elemento astratto che bisogna sapersi meritare con grandi sacrifici, sofferenze e preghiere.

Ma per nostra fortuna, Colpa non conosce Natura quanto la conosciamo noi, non sa di non esistere in natura, non sa di essere un puro artificio della mente umana. 

Vi immaginate Natura sentirsi in colpa per aver rovinato il giorno di ferragosto con un violentissimo temporale? Oppure logorata dai rimorsi per le conseguenze di un’eruzione vulcanica?

E tornando agli insegnamenti dei nostri amici felini, quanto pensate che si senta in colpa il vostro gatto mentre salta sul mobile della cucina e si mangia il petto di pollo che avete sbadatamente appoggiato lì solo per un attimo? è molto più probabile che il senso di colpa venga a noi per non essere stati attenti alla cena!

Gli animali non si sentono in colpa, compiono azioni che creano delle conseguenze, esattamente come noi umani.

Se riusciamo ad avere la profonda consapevolezza che il senso di colpa esiste solo nella nostra mente, ci siamo già perdonati a priori e potremo valutare le nostre azioni senza il parametro del giusto e dello sbagliato.
Potremo liberarci da tanti macigni accumulati nel tempo, potremo dare a noi stessi delle nuove opportunità, potremo rinfrescare l’idea che abbiamo di noi e presentarci al mondo con un nuovo grande sereno sorriso.Sereno Sorriso

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