I 21 giorni del sorriso!

Le feste di Natale, oltre alle giornate di ozio, buona compagnia e troppa buona cucina, mi hanno portato in dono una sconvolgente consapevolezza:
gli ultimi 4 mesi, che sono stati densi di novità, cambiamenti, paure, sfide, impegni, tensione, forti emozioni, hanno lasciato il segno sul mio viso, sulla freschezza e sulla luminosità della mia pelle e sulla serenità del mio sorriso.

21 giorni del sorriso

Per cercare di porre un rimedio tanto immediato quanto improbabile, mi sono fiondata in tutte le erboristerie/profumerie della zona per farmi consigliare la miglior crema antiage per pelli mature (che fa così chic!), raccogliendo un discreto numero di consigli e campioncini sufficienti a confondermi ulteriormente le idee sul da farsi.

Quando finalmente il buon senso ha ripreso a funzionare, mi sono ricordata di tre cose:

1. La mappa dei segni lasciati sul viso da emozioni e sentimenti

21 giorni del sorriso

2. Questo brano tratto dal libro “Mangia Prega Ama” di Elisabeth Gilbert

“Per meditare devi solo sorridere. Sorridi con la faccia, sorridi con la mente, e l’energia buona verrà da te e laverà via l’energia sporca. Sorridi anche con fegato. Fai esercizio questa sera all’albergo. Non troppa fretta, non troppo sforzo. Se tu troppo seria, diventi malata. Puoi chiamare energia buona con sorriso.” Sciamano Ketut di Bali

3. Il (vero/falso) mito dei 21 giorni di Maxwell Maltz, secondo cui sono necessari ventuno giorni per far sì che un comportamento diventi un’abitudine.

“Per cambiare un’abitudine, prendi una decisione consapevole e poi ‘impersonifica’ il nuovo comportamento.”

21 giorni del sorriso

Da questi tre punti è nata la mia

strategia del sorriso,

21 giorni dedicati al sorriso e alla gioia dell’anima.

Questo il programma:

  • Meditazione del sorriso secondo le semplici indicazioni dello sciamano Ketut di Bali – 20/30 minuti al giorno;
  • Assumere quanto più tempo possibile durante il giorno, un’espressione gioiosa e sorridente, a costo di sembrare un po’ bizzarra;
  • Accompagnare dolcemente all’uscita ogni inutile pensiero di rabbia, risentimento, fastidio, preoccupazione – dove per inutile intendo che non porta a nessuna reale azione finalizzata a risolvere un problema o a cambiare una situazione;
  • Avere fede.21 giorni del sorriso

21 giorni del sorrisoGrazie al prezioso spunto della collega Anja Manning Cucinotta e assecondando la mia preferenza per ciò che è visivo, ho creato il pannello dei 21 giorni sorridenti che mi indica quotidianamente a che giorno sono arrivata e che si occupa di  tenere viva la mia motivazione.

E per essere certa di guardarlo ogni giorno, l’ho piazzato nel luogo della casa che visito ogni mattino appena alzata e ogni sera prima di andare a dormire… il bagno!

SORRIDI!